
Avviso ai naviganti
Di coscienze e pensieri
Perché ho scritto questo libro
Non l'ho scritto in una stanza tranquilla, ma tra un consiglio di amministrazione e l'altro. Ogni volta che spiegavo il funzionamento di un algoritmo a un cliente — o cercavo di farmi spiegare da un ventenne come pesava davvero un modello — mi tornava in mente la stessa domanda: chi ha deciso, oggi, cosa possiamo sapere? A un certo punto rispondere a voce non bastava più. Ho preso appunti per due anni, li ho rimessi in ordine dopo la nascita di mio figlio, e ne è venuto fuori questo libro.
Dagli amanuensi agli algoritmi
Prima di parlare di TikTok, bisogna passare da Gutenberg. E prima di Gutenberg da un monaco che copiava a mano per otto ore al giorno con il freddo alle dita. Sembra un'esagerazione, non lo è: ogni volta che nella storia l'accesso all'informazione è cambiato di mano, il mondo attorno è cambiato con lui. In questo capitolo ripercorro una decina di quei passaggi — dai Pentagon Papers al feed algoritmico — perché senza quella prospettiva l'oggi sembra un incidente. Non lo è.
Techarchia e ipnocrazia
Sono due parole un po' ruvide, lo so. Techarchia la uso quando parlo con board e imprenditori: significa che oggi buona parte del potere non passa più dai parlamenti ma dai sistemi tecnici — chi scrive il codice, chi decide quali modelli AI sono «sicuri», chi impagina l'AI Act nella pratica. Ipnocrazia la uso quando torno a casa la sera e mi ritrovo alle undici a scrollare Instagram senza sapere perché. Descrivono la stessa cosa da due lati: il potere non ci chiede più il permesso. Ci chiede solo l'attenzione.
Una bussola, non una risposta
Detesto i libri che spiegano il mondo e poi ti lasciano lì. Questo non vuole esserne uno. Non è un pamphlet contro la tecnologia — l'ho vista costruire cose bellissime, e ci lavoro ogni giorno — né un manuale di sopravvivenza digitale. È il tentativo di darti qualche appiglio per capire quando stai scegliendo tu e quando qualcun altro ha scelto al posto tuo. Poi ciascuno decide cosa farne: c'è chi chiuderà i social, chi voterà diversamente, la maggior parte non farà niente. Non è il mio problema. Il libro vuole solo che nessuno, dopo, si dica «non lo sapevo».
- 01
Come è cambiato nei secoli chi decide cosa possiamo sapere: dagli amanuensi agli algoritmi.
- 02
Perché tra 'techarchia' e 'ipnocrazia' la posta in gioco non è la verità, ma la nostra capacità di distinguerla.
- 03
Una bussola pratica per navigare l'informazione digitale senza restare comparsa passiva.
“Per chi non vuole restare comparsa silenziosa della propria epoca e preferisce, ogni tanto, issare le vele controvento.”