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2025-057 minGiovanni Perani · Davide VillanoStrategy

Chip sovrani: l'Europa punta su sicurezza e trasparenza

La strategia europea per rompere la dipendenza da chip esteri: RISC-V, EU Chips Act e la partita geopolitica del semiconduttore.

Il punto di Giovanni
L'Europa spende oltre €400 miliardi l'anno in tecnologia americana e asiatica. In quel numero c'è il fallimento di trent'anni di politica industriale UE — ma anche la finestra aperta dall'EU Chips Act e dalla maturazione dell'ecosistema RISC-V. Nel pezzo argomento perché non basta finanziare la manifattura: serve una piattaforma commerciale sovrana, aperta e auditabile, che allinei by design le regole della Cyber Resilience Act e della NIS2. La partita non è (solo) sui nanometri; è sulla governance dei blocchi IP, sulla trasparenza dei toolchain e sulla capacità di generare design-win in settori dove la fiducia conta più del prezzo — difesa, aerospazio, infrastrutture critiche. Chi domina questi tre settori nei prossimi 10 anni detta le regole del gioco.
Key takeaways
  1. 01

    La dipendenza EU dai chip esteri non è un problema di costi ma di sovranità: la si risolve con architetture aperte (RISC-V) e supply-chain auditabile.

  2. 02

    L'EU Chips Act (€43B) è insufficiente senza una piattaforma commerciale coesa: finanziare fabbriche senza design ownership è replicare gli errori 5G.

  3. 03

    Il vero moat competitivo è regulatory-first: chi progetta by design per NIS2, GDPR e Cyber Resilience Act vince gli appalti pubblici europei.

  4. 04

    Le prossime finestre di opportunità: difesa (€650B), automazione industriale (€100B), medical devices (€207B) — tutti settori high-assurance.

Non basta finanziare la manifattura: serve una piattaforma commerciale sovrana, aperta e auditabile.

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